Expo-impressioni (1)
- Giampaolo
- 25 giu 2015
- Tempo di lettura: 1 min
Da buon architetto non potevo farmi mancare fin da subito un paio di capatine preliminari ad Expo Milano 2015. La prima volta sono stato una decina di giorni dopo l'apertura e, nonostante ancora qualche pecca nell'organizzazione, mi era sembrato tutto funzionante (alla faccia dei gufi). Dal punto di vista architettonico, trovo sempre ricchi di spunti gli interventi di limitate dimensioni. Soprattutto quando, come in Expo, i lotti sono stretti e lunghi. Le mie prime
impressioni sull'impianto urbanistico sono positive, anche se ho l'impressione che i padiglioni che non si affacciano direttamente sul decumano siano troppo sacrificati. Oltretutto non si percepisce per nulla il tema delle "vie d'acqua" che, nel progetto originario, voleva caratterizzare fortemente il sito.
Per quanto riguarda i singoli padiglioni, ne parlerò più avanti però ho avuto la percezione di una qualità diffusa piuttosto alta. Una discreta eccezione è però incarnata dal Padiglione Italia, forse il padiglione più deludente e anonimo di tutti. Merita invece il prezzo del biglietto l'Albero della Vita, vero fulcro di tutto il sito Expo che auspico non venga demolito, o spostato altrove, dopo la manifestazione...

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