Rigenerazione urbana in Italia, facciamo il punto
- Giampaolo
- 22 apr 2020
- Tempo di lettura: 1 min
A QUESTO LINK potete leggere il mio ultimo contributo a "Il Giornale dell'Architettura" riguardante la situazione normativa italiana in materia di Rigenerazione Urbana, che dovrebbe giocare un ruolo importante nella ripresa post COVID-19, al di là degli slogan.
Uno slogan spesso frainteso. In assenza di una legge nazionale, la panoramica delle normative regionali
L’emergenza COVID-19 che sta condizionando il nostro presente, e condizionerà inevitabilmente il nostro immediato futuro, sta paralizzando anche l’economia dando un fatale colpo di grazia al mondo dell’architettura e dell’edilizia, già da anni in crisi profonda. Proprio per questo può e deve rappresentare un’opportunità per il ripensamento dei paradigmi delle politiche urbane ed edilizie. Una prima risposta per dare nuova linfa a tutto il settore può arrivare dalla rigenerazione urbana, possibile motore per la ripresa del settore, che ha bisogno di risposte certe e il più possibile immediate, soprattutto a piccola scala. La pandemia ci sta ricordando quanto sia importante la dimensione locale, soprattutto in termini d’integrazione sociale e ambientale, e quanto la fragile Italia abbia bisogno d’investimenti in politiche anticicliche, anche in quelle legate alla rigenerazione urbana e del patrimonio edilizio a tutte le scale (dalla pianificazione territoriale all’edilizia privata), a patto di snellire al massimo le procedure.

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